Dopo anni di modalità BIOS Legacy ho effettuato il passaggio a UEFI per sfruttarne alcune delle sue caratteristiche.
Andrà quindi reinstallato grub in modalità EFI, ma per mia paranoia maggiore sicurezza ho aggiunto anche altre due alternative “salva” boot:
- refind: un Bootloader che può caricare kernel o EFI stub presenti nella partizione EFI di boot. Rinominandolo come /EFI/BOOT/bootx64.efi il sistema lo caricherà di default quando non trova altre immagini disponibili
- EFI stub realizzata con Buildroot contenente kernel + ramdisk con varie utility di rescue. In meno di 30MB si riesce ad avere un sistema con driver ethernet, wifi, busybox completo, RAID, BTRFS…
Occorre fare attenzione ad alcune cose: l’immagine Buildroot va creata in modo che l’initrd sia linkata nel kernel creando così un solo file all-inclusive.
# make menuconfig
Filesystem images —>
seleziona initial RAM filesystem linked into the kernel (cpio)
Nel kernel va abilitato il supporto all’EFI stub affinché l’immagine creata sia in formato .efi e dato che UEFI funziona via framebuffer anche questo va abilitato altrimenti lo schermo rimarrà fisso al logo del bootloader.
# make linux-menuconfig
Processor type and features —>
EFI runtime service support —>
EFI stub supportDevice Drivers —>
Graphics support —>
Frame buffer Devices —>
Support for frame buffer devices —>
EFI-based Framebuffer Support


